Se devastato da qualche malattia terribile o anche solo dalla vecchiaia o da un incidente, che almeno non si dica poi che uno certe piccole cose le apprezza solo quando gli vengono tolte
venerdì 31 dicembre 2010
Senso
Se devastato da qualche malattia terribile o anche solo dalla vecchiaia o da un incidente, che almeno non si dica poi che uno certe piccole cose le apprezza solo quando gli vengono tolte
sabato 18 dicembre 2010
Il ritratto di Dorian Gary
domenica 12 dicembre 2010
Quasi un post
Almeno credo..
anche sto post..
mah!...
ma sai che c'è?: ma vvvaffanculo va!
mercoledì 24 novembre 2010
Mors tua mors mea
Non paghi di occupare spazio e consumare risorse da vivi continuiamo a farlo anche da morti; ma quanti cazzo di morti ci sono in giro? Facendo un rapido calcolo spannometrico di qualche centinaia di milioni di persone in media spalmate su qualche decina di secoli direi qualche decina di miliardi. Naturalmente verifico dall'oracolo che ha la risposta a tutte le domande il quale sentenzia che un demografo francese parla di circa 85 miliardi di persone vissute sin qua. Fico! Ma chi sono?! Un'altra carriera mancata, quella del demografo!
E insomma 85 miliardi di bestioline si sono succedute fino ad oggi e nessuna di queste ci ha ancora capito un cazzo, una serie infinita di cavie di laboratorio oguno con su scritta sulla schiena la propria data di scadenza, ognuno con la sua miccia accesa senza avere il privilegio di sapere quanto lunga fosse questa miccia. E ognuno trova il suo modo, chi cerca per tutta la vita di scoprire la data che porta stampata sulla schiena per cercare di cambiarla o di cancellarla, chi invece se ne fotte e corre in avanti come se la data di scadenza fosse domani oppure come se non dovesse venire mai. Una situazione talmente disperata da essere quasi comica, eppure c'è sempre chi continua a prendere tremendamente sul serio il tutto, sorprendentemente proprio le piccole beghe quotidiane e i meschini patemi dei quali non resterà traccia non solo nel mondo ma nemmeno in loro.
E insomma come fare a levarsi dai coglioni davvero? evitando anche l'occupazione indebita della terra dopo la mia dipartita, visto che chi resta oltre ad avere sempre meno spazio avrà anche tantissimi cazzi da cagare. Non so.. la cremazione implica comunque un dispendio di energia, inquinamento, non mi convince appieno, la maledetta fisica dice che nulla si crea a nulla si distrugge.
Forse la cosa ideale per me sarebbe essere mangiato; magari gettato in acqua ai pesci, col rischio di finire digerito sulla tavola di qualche merdaiolo che pasteggia con i miei resti con un Müller Thurgau, oppure scagazzato da un gabbiano sulla testa di un anonimo passante; ma portarmi al mare diventa complicato. Mi va bene essere mangiato anche da miei consimili, in fondo la cosa più naturale è tornare merda, ingerito, digerito, metabolizzato in parte e in parte scartato, tornando in circolo, fertilizzante per diventare ancora chissà un profumato garofano che finisce sull'orecchio di un contadino oppure temibile ortica.
Insomma chi volesse provare un panino con una fettina di culo di Coopo si faccia pure avanti, prezzi modici.
E insomma 85 miliardi di bestioline si sono succedute fino ad oggi e nessuna di queste ci ha ancora capito un cazzo, una serie infinita di cavie di laboratorio oguno con su scritta sulla schiena la propria data di scadenza, ognuno con la sua miccia accesa senza avere il privilegio di sapere quanto lunga fosse questa miccia. E ognuno trova il suo modo, chi cerca per tutta la vita di scoprire la data che porta stampata sulla schiena per cercare di cambiarla o di cancellarla, chi invece se ne fotte e corre in avanti come se la data di scadenza fosse domani oppure come se non dovesse venire mai. Una situazione talmente disperata da essere quasi comica, eppure c'è sempre chi continua a prendere tremendamente sul serio il tutto, sorprendentemente proprio le piccole beghe quotidiane e i meschini patemi dei quali non resterà traccia non solo nel mondo ma nemmeno in loro.
E insomma come fare a levarsi dai coglioni davvero? evitando anche l'occupazione indebita della terra dopo la mia dipartita, visto che chi resta oltre ad avere sempre meno spazio avrà anche tantissimi cazzi da cagare. Non so.. la cremazione implica comunque un dispendio di energia, inquinamento, non mi convince appieno, la maledetta fisica dice che nulla si crea a nulla si distrugge.
Forse la cosa ideale per me sarebbe essere mangiato; magari gettato in acqua ai pesci, col rischio di finire digerito sulla tavola di qualche merdaiolo che pasteggia con i miei resti con un Müller Thurgau, oppure scagazzato da un gabbiano sulla testa di un anonimo passante; ma portarmi al mare diventa complicato. Mi va bene essere mangiato anche da miei consimili, in fondo la cosa più naturale è tornare merda, ingerito, digerito, metabolizzato in parte e in parte scartato, tornando in circolo, fertilizzante per diventare ancora chissà un profumato garofano che finisce sull'orecchio di un contadino oppure temibile ortica.
Insomma chi volesse provare un panino con una fettina di culo di Coopo si faccia pure avanti, prezzi modici.
mercoledì 13 ottobre 2010
Trittico
AAA
Cedonsi, causa inutilizzo, maniglie dell'amore. Appena fiorite, estremamente prensili, rivestite in pelle, come nuove, mai usate e già orfane. Eventualmente cedo in blocco anche gomito del tennista e ginocchio della lavandaia anch'essi in buono stato. No perditempo e fumatori.
Ondinismo.
"Ciao cara! che c'è stasera per cena?" "Ho fatto il risotto con gli asparagi!" "Ecco.. lo sapevo.. se stasera non ne avevi voglia, non potevi trovarti come scusa il mal di testa. come farebbe una qualsiasi altra donna?"
Post desiderio.
No, non un post sul desiderio nè il desiderio di un post, bensì cosa viene dopo il desiderio. Quando diventa qualcosa di ormai distante, guardato attraverso un binocolo rovesciato, un vetro appannato, spiaggiato, inascoltato, esangue, una cosa che non ti appartiene più. Dopo non c'è nè il nirvana, nè la pace, nè la disperazione, nè il rimpianto e nemmeno il dispiacere, solo un neutro nulla, una distanza incolmabile dall'umanità.
Cedonsi, causa inutilizzo, maniglie dell'amore. Appena fiorite, estremamente prensili, rivestite in pelle, come nuove, mai usate e già orfane. Eventualmente cedo in blocco anche gomito del tennista e ginocchio della lavandaia anch'essi in buono stato. No perditempo e fumatori.
Ondinismo.
"Ciao cara! che c'è stasera per cena?" "Ho fatto il risotto con gli asparagi!" "Ecco.. lo sapevo.. se stasera non ne avevi voglia, non potevi trovarti come scusa il mal di testa. come farebbe una qualsiasi altra donna?"
Post desiderio.
No, non un post sul desiderio nè il desiderio di un post, bensì cosa viene dopo il desiderio. Quando diventa qualcosa di ormai distante, guardato attraverso un binocolo rovesciato, un vetro appannato, spiaggiato, inascoltato, esangue, una cosa che non ti appartiene più. Dopo non c'è nè il nirvana, nè la pace, nè la disperazione, nè il rimpianto e nemmeno il dispiacere, solo un neutro nulla, una distanza incolmabile dall'umanità.
domenica 12 settembre 2010
Salgàri
lunedì 30 agosto 2010
Tuca tuca
martedì 3 agosto 2010
Datti una controllata
La vita è piena di illusioni, ma piena piena nè?! Di tutte, quella più folle, la più delirante, è di avere il controllo sulle cose; ancora un cicinìn più delirante è quella di avere il controllo sulle persone e sulle loro emozioni. Infine la più delirante di tutte è quella di avere il controllo della propria vita
mercoledì 28 luglio 2010
Ti lascio il segno
martedì 20 luglio 2010
Sereno è ..la la la u
giovedì 15 luglio 2010
Palo
(e ci riesco benissimo pare.. la sconfitta mi si confà)
lunedì 5 luglio 2010
Bolla
mercoledì 23 giugno 2010
Get smart
sabato 19 giugno 2010
Felice
sabato 12 giugno 2010
Sguardami
venerdì 4 giugno 2010
Impossibile
anche se non so chi sei,
vorrei essere come te
anche se non so come sei,
migliore o peggiore
che importa,
non conosco il tuo nome
so solo che fai tuoi i suoi sospiri
e ascolti le sue risate.
E sarei persino disposto,
pur di scioglierle i capelli bruni
anche per un minuto soltanto,
a correre il rischio,
lo scherzo del destino,
di restare te per sempre
anche se lei ti dovesse lasciare
..che magari ti puzzano pure i piedi
[G.Coopo, S. Bondi]
lunedì 31 maggio 2010
Anche peggiore, purchè diverso
sabato 29 maggio 2010
Terapiadi: terapia di gruppo (I)
dopo qualche seduta in cui avevo potuto dare sfogo al mio lato hooligan ed avendo già parlato o avuto collutazioni con tutte le suppellettili presenti nello studio della terapista, questa si decise a farmi la proposta che sapevo che prima o dopo sarebbe arrivata:"senti Gary, volevo proporti una cosa" "Dimmi Carla" " Ti volevo proporre un lavoro di gruppo, ci vediamo la domenica per tutto il giorno e lavoriamo su alcuni temi specifici" . L'amica che mi aveva suggerito questo tipo di terapia mi aveva anche prospettato incontri interessanti in quelle occasioni: "vedrai Gary, in questo genere di terapie di gruppo è pieno di belle ragazze bipolari". Con questa interessante aspettativa accettai senza riserve la proposta di Carla, sottovalutando completamente le conseguenza di questa mia adesione.. (..continua)
sabato 22 maggio 2010
Default
giovedì 20 maggio 2010
Eloquio
lunedì 17 maggio 2010
Dialoghi (2)
mercoledì 12 maggio 2010
Sono infelice per te
sabato 1 maggio 2010
Dialogo
sabato 24 aprile 2010
Black ink
mercoledì 21 aprile 2010
Passaggi
sabato 17 aprile 2010
Ambire
martedì 6 aprile 2010
Sfumo
giovedì 1 aprile 2010
Scarcioff'

domenica 28 marzo 2010
Quelli lì
giovedì 25 marzo 2010
La coda lunga dell'errore
lunedì 22 marzo 2010
Tristezza è mezza bellezza
lunedì 15 marzo 2010
Take me to the river
domenica 7 marzo 2010
Faccia da pirla
sabato 27 febbraio 2010
Chiamare le cose con il loro nome
mercoledì 24 febbraio 2010
Quando non esisteva nulla
sabato 20 febbraio 2010
E io rinascerò
mercoledì 17 febbraio 2010
Venire di dolore
sabato 13 febbraio 2010
La dolce metà
sabato 6 febbraio 2010
Quel che cerco
mercoledì 3 febbraio 2010
Terapìadi: Cuscini
sabato 30 gennaio 2010
Terapìadi: La seduta
sabato 23 gennaio 2010
Interessi
mercoledì 20 gennaio 2010
sabato 16 gennaio 2010
Senza di me
giovedì 14 gennaio 2010
Waking life
domenica 10 gennaio 2010
Terapìadi: la terapista
venerdì 8 gennaio 2010
Terapìadi: Depresso precario
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