lunedì 15 marzo 2010

Take me to the river

La prima volta che la vide dall'altra sponda del fiume non credette ai suoi occhi e al suo cuore: una tale sincronia di emozioni, una perfetta affinità e una compatibilità tali da far dubitare che si trovasse di fronte ad un enorme specchio. A separarli le ribollenti, impetuose e apparentemente inaccessibili acque del fiume. Presero allora a seguirne il corso, contando su un guado o su un ponte che avesse eventualmente resistito alle guerre che ognuno di loro aveva sostenuto. Ogni tanto lungo questo percorso uno di loro spariva alla vista dell'altro, eclissato dalle fronde; subito nell'altro nasceva il timore che l'altro potesse non riapparire nuovamente, che potesse rimanere impigliato in qualcosa o in qualcuno che lo potesse distogliere da quel percorso o semplicemente che la stanchezza potesse averlo colto.

16 commenti:

  1. Molto....delicato, ma forse non è la parola giusta, non sono molto brava con le parole...comunque molto bello!

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  2. "Ho acceso la radio. Trasmettevano un programma sull'astronomia e un esperto diceva-Più si riduce la probabilità che un evento accada, più aumenta la quantità di informazioni su quell'evento-"
    Bello gary, leggendoti l'ho associato immediatamente a quanto letto qualche tempo fa :)

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  3. Beh, che c’è di meglio d’uno specchio dentro lo specchio? Un giorno, prima o poi, l’uno attraverserà l’altro e niente sarà più come prima. Basta saper aspettare il momento buono.
    O______x

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  4. magnifico, gary.
    non dovrebbero attraversare mai, dovrebbero continuare a cercarsi, rincorrersi, sorprendersi. perchè poi non potranno più tornare indietro. solo che i due probabilmente non se ne rendono conto, credono sicuramnete che il bello debba ancora venire. Non vedranno l'ora di potersi congiungere, non lo sanno che in quel momento la magia si spezzerà. cavolo se mi ci ritrovo.
    è davvero bellissimo questo post. complimenti

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  5. Bello, commovente ossessione... mi ha ricordatio The duellist.
    (le tue foto sono sempre eccezionali)

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  6. stressa: io avrei giurato che tu avresti particolarmente sentito questo post :)
    dada: e lo dici a uno che ha studiato teoria dell'informazione ? :)
    Yuria: una vera romantica eh?!
    bionda: eh sì però anche riuscire a toccarsi ogni tanto .. o no?
    pepper: se non avessi già il massimo del punteggio, avresti guadagnato altri punti con questa citazione di un giovane Ridley scott.. sì, bello quel film :)

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Ma allora mi conosci...! Sì, hai proprio ragione, è per questo forse che non trovo le parole, è bellissimo immaginarla così come l'hai descritta tu, molto, molto poetica...sei
    davvero in gamba :)Mi sembra che mi hai fato un regalo, pensa! Grazie...

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  9. sì stressa, è un po' così un po' così, mentre lo scrivevo mi era venuto in mente anche quello che mi avevi raccontato tu

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  10. Il romanticismo è morto il 17 ottobre 1849.
    O______x

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  11. Un grande sospirone come commento puo' bastare? :)
    Bello davvero, spero tanto che un giorno possano riuscire a toccarsi.

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  12. yuria: lo sai vero che sto cercando su gugol cosa è successo in quella data vero?!

    wale: eccoti! l'ultima romantica..:) meno male

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  13. yuria: macchè.. si può avere un aiutino?

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  14. Da penultima post romantica ti suggerisco di far coincidere la data con la morte del poeta del suono...chopin! ;)

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  15. siete troppo colte per questo blog

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