giovedì 1 ottobre 2009

T.I.R.

E' tornato, non che non ne vedessi l'ora ma e' di nuovo qua; parcheggiato con la sua ruota sul mio plesso solare che di solare non ha piu' nulla, a togliermi il respiro e a premere con forza. Erano un paio di mesi che se ne stava alla larga, si vede che e' stato in ferie anche lui; da dove arrivi lo posso sospettare, quelle 2 o 3 cose fondamentali che mancano nella mia vita fitta fitta, quella fallace sensazione di essere fermo e di essere sempre nel posto sbagliato e mai con le persone che vorrei, la sindrome da erba del vicino, quel senso di ineludibile solitudine eccetera eccetera insomma la solita solfa piu' o meno uguale per tutti. Tutte cose che solo una settimana fa erano esattamente nello stesso modo ma di fronte alle quali pensavo con leggerezza: "cazzo che casino! sai che c'e' ?: chissenefrega..!" mentre adesso senza che sia cambiata una virgola mi sento senza via di scampo. E sono di nuovo nel bel mezzo della battaglia tra le tendenze autodistruttive e quelle di autoconservazione, schiavo di questa alchimia fatta di sensi, di emozioni, di pensieri, di chimica, di biologia, di desideri, di paure, di esperienze, di traumi, di DNA, di ricordi, di ormoni, di mancanze, di endorfine, di sogni, di influssi astrali e chissa' quanti altri cazzi e che stabilisce, esautorandomi brutalmente, se io debba passare una bella giornata o stare di merda, ma vaffanculo và.

12 commenti:

  1. Gary sei solo emotivamente instabile, che cazzo vuoi che sia?! poi che sia una peculariarità prettamente femminile ha poca importanza! XD

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  2. ecco, mi mancava solo questa ..

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  3. senti Gary è da un po' che volevole chiedertelo, dove sono finite le foto dei tuoi pupetti? mi piacevano tanto :)

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  4. sì.. credo anch'io che sia prettamente femminile.. a me capita con-ti-nua-mente.. prova a respirare con la pancia.. poi, se ci riesci, spiegami come si fa.. che io mica ho imparato.. :).. m. ps. basta che non mi diventi triste che poi perdi il tocco artistico..

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  5. Ahi ahi non sai quanto ti capisco, Gary.
    Il mio T.I.R. ha sostanzialmente tre fasi:

    -L'estraniazione; quando mi sento sollevato da ogni agente esterno e comincio ad avere una certa stanchezza mentale, ma non capisco ancora cosa stia succedendo..

    -La rabbia; quando appunto capisco di star male e mi viene da spaccare ogni cosa e ogni faccia che mi capita a tiro, convinto di poter reagire;

    -L'alienazione; in poche parole quando mi butto giù giù giù, la peggiore.

    Io ci ho provo a togliere gli occhiali, ma la distanza dall'esterno la avverto sempre lo stesso.. Ti posso solo dire che, insomma, quando riesco a superare la terza fase a confronto tutto il resto mi sembra una piccolezza e, per non ricascare nella prima, provo ogni giorno a pormi degli obiettivi diversi.

    Stai su ;)
    ciao

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  6. lost: ti accontento subito

    mistral: ma prego, fate pure, magari continuando a sentirmi dare della checca isterica poi sto meglio..:) non e' questione di sbalzi di umore e' una cosa piu' profonda.. E poi io non divento triste, io sono triste, mi chiamero' Gary Cupo per un motivo no? :) quanto alla parte artistica e' l'unica che beneficia del mio malessere, dove si e' mai visto un artista che non e' tormentato?

    Davide: direi che si', tu mi capisci e un po' mi spiace che anche tu conosca questi stati d'animo; il punto e' proprio quello degli obiettivi, solo che per non ricascarci (nella terza fase) non si puo' mollare un attimo, una guerra continua e logorante. Ci consoliamo con la diceria che questo e' il destino delle persone sensibili.. mah

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  7. Evviva il ritorno dei pupazzetti!

    Eh sì, la storia della sensibilità è un po' come quando ti dicono che la merda d'uccello porta fortuna... Bella boiata.

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  8. Uh... Gary, ti ho letto ieri. E riletto oggi. E ti ho capito. Ma consigli non son capace.

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  9. laura che cara che sei, ma non ti preoccupare lo sai che poi passa, poi ritorna pero' poi passa anche se sai gia' che ritorna .. :)

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  10. E' un tir che staziona un po' ovunque, da me passa spesso, si ferma un po', poi riparte. Anche se poi ritorna, come giustamente ben sai.
    Però, confesso che a tutto questo sturm und drang non solo alla fine ci si abitua, ma si impara persino ad amarlo, a coglierne i risvolti positivi e a non poterne più fare a meno.
    Sì insomma, c'è anche chi si lascia solo scivolare addosso questa strana alchimia fatta di tutte quelle cose che hai detto e che sai, poi però non sa (de)scriverla come hai fatto tu. Ed è un vero peccato perché vuol dire che non sa nemmeno riconoscerla e quindi non sa viverla. E a me sembra che tu sia già un gradino sopra.

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  11. elle: non so, a me sembra di essere ad anni luce dal poterla accettare e addirittura amarla, non e' un tormento di quelli che ti sposta in avanti, non e' la crisi che rigenera, e' di quelli che cerca di annientarti

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